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Ex corpore

Charcoal, pencil, digital manipulation; 2018

An excursus into the most intimate and powerful area of ​​Catholic mysticism. We can thus define the work “Ex Corpore”, a painting that draws its inspiration from religious ecstasy and, even more so, from the involvement of body and spirit during transverberation. An eternal moment, brief but infinite, in which God is reached as universal Love, as the beginning and end of everything, of ourselves, of our materiality and spirituality.

The artist intends precisely to photograph that moment, to immortalize it or make it immortal, even in the transience of the world. The Wound of Love, as transverberation at the highest level is called, is literally interpreted as a laceration of the flesh, just as Saint Teresa of Avila describes it. No blood comes out of the wound, but our interiority, our self that becomes the world, in a universality surrounded by the love of God.

In the end, this is the message that the artist sends us from his ‘Ex Corpore’: God is love, “Love that moves the sun and the other stars”, “… spiritual union of the soul and the thing loved “, Of the soul with God and of God with his sons.

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Vinculum

Resin and digital painting on D-Bond, 2017

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Estasi di San Sebastiano

Acrylics, pencil; 2017

Dicesi che, stando in chiesa per mostra questa figura, avevano trovato i frati nelle confessioni, donne che nel guardarlo avevano peccato per la leggiadria e lasciva imitazione del vivo, datagli dalla virtù di fra’ Bartolomeo; per il che levatolo di chiesa, lo misero nel capitolo […]”. Giorgio Vasari, Le vite de’ più eccellenti pittori, scultori e architettori.

San Sebastiano è un santo molto particolare: ha subito un doppio martirio ma viene ricordato solo per il primo, quello che non gli fu fatale,  ed è l’unico che viene rappresentato ignudo. E’ questa infatti, l’iconografia classica di ogni epoca, un San Sebastiano giovane, di bell’aspetto nel viso e nel corpo, spesso efebico e glabro, che viene trafitto dalle frecce nella sua nudità, con una connotazione intrinsecamente erotica, come faceva già notare il Vasari. Alcuni, poi, si sono spinti più in là, collegando la scena all’omosessualità suggerita dalle frecce che penetrano nella sua carne.

Nella sua Estasi di San Sebastiano l’artista rappresenta l’uomo durante la sua mistica visione del divino, il tempo di un attimo che diventa infinito, la linearità del pensiero divino contrapposta al gioco caotico delle frecce umane. La freccia, come mezzo di penetrazione del corpo e dell’anima, viene interpretata con una doppia valenza: del martirio e della ferita d’amore, riprendendo il tema della transverberazione affrontato dal Bernini nella sua “Estasi di Santa Teresa”.

Un personaggio giovane, bello, atletico; sul viso si scioglie l’aureola che, colando, gocciola anche sul corpo rappresentando la sensazione mistico-estatica che viene trasformata in una sensazione corporea ed erotica. La visione del divino nasce dalla lussuria e il peccato diventa una via per una dimensione ultramondana.

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Intra Vulnera Tua

Acrylics, enamel, charcoal, collage; 2016

Intra vulnera tua – inside of your wounds, taken from Anima Christi. Inside of our wounds, we can find comfort and shelter. The golden arms represent the Divine, whose punishment can be relieving and revealing.